da: LEZIONE 7 a.a. 2017-8 - il triennio del '68: '67/'68/'69:
design frikkettone - corso di design 2017-8: LEZIONE 7 - 1965-66-67 optical & psychedelic & Audrey Hepburn/ Antonioni & Blow up/ Verner Panton/ Joe Colombo/ Zanuso & Sapper Grillo/ Gae Aulenti/ Carlo Scarpa/ Vico Magistretti & Eclipse/ 1967 Stanley Kubrick & A Space Odyssey/ Pierre Cardin & André Courrèges/ William Wyler/ Emilio Pucci/ Eero Aarnio The Bubble & Ball Chair/ Paco Rabanne
da: LEZIONE 10 a.a. 2017-8 - il triennio del '68: '67/'68/'69:
design frikkettone - corso di design 2017-8: LEZIONE 7 - 1965-66-67 optical & psychedelic & Audrey Hepburn/ Antonioni & Blow up/ Verner Panton/ Joe Colombo/ Zanuso & Sapper Grillo/ Gae Aulenti/ Carlo Scarpa/ Vico Magistretti & Eclipse/ 1967 Stanley Kubrick & A Space Odyssey/ Pierre Cardin & André Courrèges/ William Wyler/ Emilio Pucci/ Eero Aarnio The Bubble & Ball Chair/ Paco Rabanne
da: LEZIONE 10 a.a. 2017-8 - il triennio del '68: '67/'68/'69:
design frikkettone - corso di design 2017-8: LEZIONE 10 - il triennio del '68: '67/'68/'69: Easy Rider/ Dr. No/ Agente 007 - Licenza di uccidere/ Herbert Marshall McLuhan & Villaggio globale/ massacro di My Lai/ Hippies & Beatnik/ The Troubles & Bloody Sunday/ assassinio di M L King e Bob Kennedy/ Olimpiadi Città del Messico/ Christiaan Barnard e i primi trapianti di cuore/ The Rolling Stones & We Love You 1967 & Gimme Shelter 1969 & Sympathy for the Devil & Altamont 1969 muore Brian Jones & with Hells Angels/ Beatles Yellow Submarine 1968/ David Bowie Ground Control to Major Tom & typewriter/ Sottsass & Valentine/ 1968 Barbarella/ Castiglioni & Zanotta & Flos/ Munari "complicare è facile..." & Mari/ alcune sperimentazioni dei miei corsi di design/ / 1969 Lennon & Yoko & Bed-in/ Jim Morrison "vogliamo il mondo, lo vogliamo adesso!"



1962 L’interruttore è un rompitratta di un filo di conduzione elettrica, applicabile in qualsiasi situazione di illuminazione priva di interruttore. Il corpo è formato da due gusci stampati di materia plastica termoindurente (urea bianca o nera). Il piano convesso del guscio superiore presenta al centro una rientranza circolare dove è alloggiato il nottolino per la variabilità dei contatti, mentre i bordi del guscio inferiore sono arrotondati per agevolare i movimenti sul piano d’appoggio. La sua particolare conformazione lo rende individuabile anche al buio: percorrendo a tastoni il filo, si riescono a trovare con il pollice i piani inclinati dell’interruttore che conducono il polpastrello al pulsante. Prodotto in grande numero, è acquistato per le sue qualità e nessuno, nei negozi di materiale elettrico, ne conosce l’autore.

sedia Mezzadro, 1957, Produzione Zanotta, Progetto: Achille e Pier Giacomo Castiglioni, 1970 Produzione: Isa (prototipo 1957), Zanotta
E’ composta di quattro elementi: sedile, perno di fissaggio, balestra e traversa. Anche nel particolare sistema del fissaggio troviamo un oggetto familiare, usato per il bloccaggio delle ruote della bicicletta, un galletto grande che consente di serrare bene il tutto senza l’uso di cacciaviti o chiavi. La seduta è in lamiera stampata e verniciata; la balestra (in acciaio inox), sostegno del sedile, anch’essa presente sul trattore ma girata nell’altro senso per assorbire i sobbalzi del mezzo agricolo sul terreno, qui serve per rendere più elastica la seduta. La traversa di legno (faggio massiccio), che ricorda vagamente un giogo, fornisce gli altri due punti d’appoggio necessari per la stabilità del sedile."













La suoneria meccanica "a ronzatore" si trova direttamente nella spina: da qui l'idea di chiamarlo "Grillo".
Premio compasso d'oro nel 1967.

Un lavoro, per dirla con le parole di Natalini “..in una specie di terra di nessuno, che era quella che si stendeva tra arte e design, tra politica e utopia, tra filosofia e antropologia, era un tentativo radicale..” Probabilmente da questo la definizione di architettura radicale, una critica radicale alla società dei consumi si, ma più complessivamente al contesto nel quale si lavorava.
Primo ed insuperabile tavolo da gioco, nella produzione industriale italiana pur conservando e rispettando il tradizionale panno verde, amavobile, pulibile e bordato di pelle: piano cm 98x98 in Print stratificato ad alto spessore (14 millimetri) colore bianco, e gambe h cm 72 in acciaio inox 18/10, Φ100mm, smontabili. Complesso sistema di giunzione tra gamba e doppio piano e tra i 2 strati è inserito un terzo piatto/vassoio incernierato e rotante contenente un alloggio per posacenere amovibili ai 4 lati. Collezione MOMA NYC.
Manufacturer: B-LINE www.b-line.it

da: LEZIONE 11 a.a. 2017-8 - 1970 e 1972
(Milano 16 febbraio 1918 - Milano 2 dicembre 2002), con Piergiacomo (Milano, 22 aprile 1913 – Milano, 1968) e Livio (1911 - 1979)
- 1956 è tra i fondatori dell'ADI - Associazione italiana del Disegno Industriale
- 1957 sedia Mezzadro, Produz Zanotta
- 1957 sedile Sella, “Sgabello per telefono” Produz Zanotta
- 1960, 1962 lampade Taraxacum: Viscontea a sospensione e Gatto
- 1962 Toio, lampada a terra per Flos
- 1962 Arco, (con Pier Giacomo) lampada a terra per Flos
- 1968 Switch Interruttore rompitratta, per VLM
- 1970 Parentesi, lampade per Flos
- 1976 Ipotenusa, Flos
- etc etce




Achille CASTIGLIONI, I Protagonisti del design, Hachette, 2011, da pag.6 a pag.13, pag 16 – 42 - 43.
telefono realizzato con elementi industriali, si traduce in una seduta sempre in piedi. Altezza totale del sedile è di 71 cm ed è estensibile. Il basamento dell’equilibrio dinamico è una semi sfera di 33cm di diametro in fusione di ghisa; il sedile è un sellino da bicicletta in cuoio e regolabile in altezza, portato da un tubolare verticale rosa in acciaio verniciato. L’idea progettuale di questo oggetto non può essere colta se non si ricorda che negli anni '50 il telefono - unico - era collocato in corridoio, talvolta a parete e si restava in piedi accanto all’apparecchio. Il prototipo è stato presentato nella mostra Colori e forme nella casa d’oggi tenutasi a Villa Olmo, Como nel 1957.

sedia Mezzadro, 1957, Produzione Zanotta, Progetto: Achille e Pier Giacomo Castiglioni, 1970 Produzione: Isa (prototipo 1957), Zanotta
da: Achille Castiglioni - Industrial Design: "Il progetto Mezzadro esprime forse in modo più evidente la volontà di usare una parte di un oggetto esistente, confermandone la forma ma spostando il luogo e il modo d’uso: adoperare il sedile di un trattore, progettato nei primi anni del novecento, come sgabello da usare nelle nostre case (riferimento villa Olmo).

Taraxacum, 1960: Viscontea a sospensione e Gatto, 1962, da pavimento.
Processo di lavorazione: spruzzatura di fibre sintetiche su intelaiatura sagomata in tondino di metallo: l’immediata essiccazione della fibra da forma a una pellicola opaca che diventa il diffusione della lampada stessa (il filamento evanescente come una ragnatela venne utilizzato anche dalle forze armate americane a scopo protettivo in ambito bellico e nei primi anni '50 da George Nelson per i suoi cocoon).
I fratelli Castiglioni utilizzano per queste lampade un brevetto della dittaHeisenkeil di Merano, che confluirà poi nella nascente Flos.
L'aspetto scultoreo e decorativo della forma definitiva, viene ottenuto spruzzando il materiale sulla struttura in movimento. A differenza di quelli creati da Nelson, la fibra aderisce solo alla parte sporgente della struttura, creando un effetto plastico di pieni e vuoti. Una riedizione di queste lampade è stata riproposta da Flos nel 2005.
Processo di lavorazione: spruzzatura di fibre sintetiche su intelaiatura sagomata in tondino di metallo: l’immediata essiccazione della fibra da forma a una pellicola opaca che diventa il diffusione della lampada stessa (il filamento evanescente come una ragnatela venne utilizzato anche dalle forze armate americane a scopo protettivo in ambito bellico e nei primi anni '50 da George Nelson per i suoi cocoon).
I fratelli Castiglioni utilizzano per queste lampade un brevetto della dittaHeisenkeil di Merano, che confluirà poi nella nascente Flos.
L'aspetto scultoreo e decorativo della forma definitiva, viene ottenuto spruzzando il materiale sulla struttura in movimento. A differenza di quelli creati da Nelson, la fibra aderisce solo alla parte sporgente della struttura, creando un effetto plastico di pieni e vuoti. Una riedizione di queste lampade è stata riproposta da Flos nel 2005.

- 1955 Premio Compasso d'oro per la lampada Luminator
- 1960 Premio Compasso d'oro per la sedia T 12 Palini
- 1962 Premio Compasso d'oro l la macchina da caffè Pitagora
- 1964 Premio Compasso d'oro per lo spillatore per birra Spinamatic
- 1967 Premio Compasso d'oro per la cuffia per traduzioni simultanee
- 1979 Premio Compasso d'oro per la lampada Parentesi
- 1979 Premio Compasso d'oro per il letto d'ospedale Omsa
- 1984 Premio Compasso d'oro per le posate Dry
- 1989 Compasso d'Oro Menzione speciale: “Per aver innalzato, attraverso la sua insostituibile esperienza, il design ai valori più alti della cultura”.










1950 Marcello Nizzoli Lettera 22 Olivetti
dal 1957 al 1975 Fiat 500 versioni con aperture di porte, etc







TV Black Box ST201
Zanuso e Sapper - CUBO, o Cuboglass, Brionvega, 1969, televisore in cristallo trasparente e riflettente; primo modello con Black ST 201

Zanuso e Sapper - CUBO, o Cuboglass, Brionvega, 1969, televisore in cristallo trasparente e riflettente; primo modello con Black ST 201

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copertina Casabella n 367, 1972 |
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1969 Superstudio, Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Alessandro Magris, Roberto Magris, and Adolfo Natalini. The Continuous Monument. On the River, project, Perspective.
Fundamental Acts: Life, Supersurface, 1972.
Fundamental Acts: Life, Supersurface, 1972.
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Il progetto di Michael Arad e Peter Walker, denominato Reflecting Absence - Riflettendo l'assenza, inaugurato a Maggio 2014
Lì dove c'erano le Twin Towers, ora ci sono due enorm vasche e sui bordi, le incisioni dei nomi di tutte le vittime dell'attentato terroristico al World Trade Center, l'11 settembre 2001.
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© foto cecilia polidori - Reflecting Absence - NYC - Ottobre 2016 |
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© foto cecilia polidori - Reflecting Absence - NYC - Ottobre 2016 |
See more at:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-progetto-di-ricostruzione-del-World-Trade-Center-da-Ground-Zero-al-Memoriale-69858d50-1d69-4754-a30a-665b766682e9.html
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© foto cecilia polidori - Reflecting Absence - NYC - Ottobre 2016 |
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© foto cecilia polidori - Reflecting Absence - NYC - Ottobre 2016 |
IDEAL CITIES, SUPERSTUDIO, 1971
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Ideal Cities, The First City
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The New Domestic Landscape, MOMA NY, 1972 |
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"The New Domestic Landscape", MOMA NY, 1972
"The New Domestic Landscape", MOMA NY, 1972;
da: Casa Vogue, 1972, pp. 91-99: pag 97
The New Domestic Landscape, MOMA NY, 26 maggio - 11 settembre, 1972 |
Monumento Continuo
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storyboard, VITA EDUCAZIONE CERIMONIA AMORE MORTE / CINQUE STORIE DEL SUPERSTUDIO, Casabella, 372, Milano, dicembre 1972, pag 28 (parziale)
storyboard del Monumento Continuo, da Casabella n 358, 1971
storyboard del Monumento Continuo, da Casabella n 358, 1971
Nel 1966 Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia fondano Superstudio, negli anni a venire si unirianno a loro Roberto Magris, Gian Piero Frassinelli, Alessandro Magris e Alessandro Poli.

Superstudio coltivò utopie in negativo, l’irrazionale veniva coltivato per opporsi all’eccessivo razionalismo e al mito del funzionalismo. L’intento era quello di diffondere l’architettura e il design d’avanguardia.
I rapporti di amicizia e scambio a livello europeo con gli inglesi Archigram crearono delle radici ramificate e una risonanza molto importante, che poi portò alla consacrazione definitiva, a livello mondiale, con la mostra Italy The New Domestic Landscape al Moma di New York nel 1972.
Poi ci fu l’esperienza con Archizoom, Sottsass e altri protagonisti dell’architettura radicale, di “Global tools” che produsse alcuni grandi seminari senza mai però veramente decollare.
Dunque ognuno prese la propria strada…
Dunque ognuno prese la propria strada…
In mostra, immagini fotografiche, alcuni oggetti della serie storica Istogrammi del 1969, litografie, lampade originali, pubblicazioni e film di Superstudio. Inoltre, il modello della prima mostra congiunta di Superstudio e Archizoom Superarchitettura (1966/2002), realizzato in occasione della rassegna regionale Continuità in Toscana: 1945-2000 e il microambiente originale realizzato per la mostra al Moma del 1972.
Quaderna, nata nel 1970, ideata dal Superstudio di Firenze (fondato da Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia nel ’66) fu messa in produzione nel 1971 da Zanotta che tutt’oggi l’ha in catalogo. Erano gli anni del “radical design”, movimento molto attivo nell’area fiorentina, che contestava in modo aperto non solo lo stato del design alla fine degli anni ’60, ma tutto il contesto sociale in cui i progettisti operavano. Una critica esplicita al rigido e dogmatico funzionalismo dell’accademia, contro cui si proponeva una visione liberatoria della vita e del progetto. ... stavano lavorando nel ’69 agli “Istogrammi”: oggetti costruiti sulla base di un reticolo spaziale a maglia ortogonale, adattabile alle diverse scale, dal design all’urbanistica, il celebre “Monumento continuo”. Una sorta di “Paesaggio artificiale” estensibile a piacere, neutro e forte al tempo stesso. Superstudio pensa dapprima a un unico piano quadrettato “con gambe”, che diventa tavolo o spazio per dormire, ma anche sedia, letto, panca, armadio, sgabello. Nasce una famiglia di mobili unica e irripetibile, icona basata su forme geometriche regolari rivestite di laminato bianco quadrettato (creato appositamente da Abet Print, si chiamò Misura) e caratterizzata da forme molto rigorose, semplici e perfette. «Non pensammo mai a un futuro tutto a quadretti, a un mondo tutta bellezza e ragione. Rimossi i riquadri neri dai piani dei tavoli, questi restano solo scacchiere per angeli», affermavano i componenti di Superstudio. La collezione ha ricevuto numerosi premi ed è esposta nei principali Musei del mondo.
sulla mostra del 2012:
Superstudio/backstage. L’architettura incontra l’arte, mostra che documenta il percorso di Superstudio dal 1966 al 1978, uno sguardo a questa storica esperienza fiorentina dell’architettura radicale.
Superstudio/backstage. L’architettura incontra l’arte, mostra che documenta il percorso di Superstudio dal 1966 al 1978, uno sguardo a questa storica esperienza fiorentina dell’architettura radicale.
Archizoom
Curated by Emilio Ambasz in
1972, Italy: The New Domestic Landscape MOMA NYC 1972:
Archizoom, Gae Aulenti , Mario Bellini, Joe Colombo, Gruppo Strum e 9999, Ugo La Pietra, Gaetano Pesce, Alberto Rosselli, Ettore Sottsass Jr., Superstudio, Marco Zanuso e Richard Sapper.
con Gruppo ENI, with contributions from ANIC and Lanerossi (companies of Gruppo ENI), Fiat, Olivetti, Anonima Castelli, Alitalia, and Abet Print
da: l’Espresso colore, Umberto Eco, Dal cucchiaio alla città/mostra a New York del design italiano: una civiltà raccontata a matita, supplemento, n. 23, 4 giugno 1972, pp. 4-23: pag. 16 e successive
"The New Domestic Landscape", MOMA NY, 1972 modulo Gae Aulenti
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Poker tavolo da gioco, 1968, Zanotta.
Joe Colombo contribuisce alla creazione dell'immagine innovativa di Zanotta utilizzando fiberglass, acciaio, resine sintetiche e laminati plastici (per la prima volta utilizzati come portanti impensabile in quegli anni, e nuove tecniche di lavorazione, e fornendo decine di alternative progettuali alla medesima tipologia di prodotto.

Table made of plastic laminate. in which tubular metal legs are embedded. Surfaces rotating out of the table corners are for seen for ash-trays.
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SMOKE GLASS
AJC 0112
Design 1964 - Production 1969
The design is specifically oriented to the simultaneous use of the glass along with cigarette, thanks to the form of the stem of the glass which can easily be inserted in the space between thumb and index finger while the glass itself rests on the back of the open hand. This glassware has been utilized by people with limited manual dexterity.
Manufacturer: ARNOLFO DI CAMBIO
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www.arnolfodicambio.com |
AJC 0139
Design 1970 - Production 1970 |
MULTI-CHAIR ARMCHAIR AJC. 0146 Design 1970 - Production 1970
Convertible system composed of two stuffed and elasticized fabric-covered cushions which can be used separately or together. They can be positioned differently to form chairs, or armchairs of various orientation, for conversation or relaxation. Two hooks with leather connections serve to fix the cushions in place.
Manufacturer: B-LINE www.b-line.it
Multichair, è un sistema trasformabile composto da due elementi distinti che lo trasformano facilmente in sedia, poltrona da conversazione o da relax. Si tratta di un prodotto realizzato con tutto il rispetto che merita un'icona del design. Entrambi i cuscini hanno una struttura interna in acciaio e sono imbottiti in poliuretano espanso. Il tessuto elasticizzato del rivestimento viene incollato, in corrispondenza delle curve, per mantenere inalterata la forma mentre le cinghie in cuoio, grazie all'ausilio di perni e boccole, permettono di tenere uniti gli elementi tra di loro. Le cuciture sono in parte realizzate a mano e l'intera produzione è rigorosamente made in Italy. Oltre al contenuto tecnico e alla qualità dei materiali, Multichair è caratterizzata anche da una doppia anima, un po' seria e un po' informale, in perfetto stile pop.Parte della collezione permanente del MoMA e del Metropolitan Museum of Art di New York. |
Design 1970 -Production 1970
Table and alarm clock with non-reflective glass. The case of the mechanism is cylindrical and creates an anti-reflective shield for the dial. The clock can be positioned parallel or angled to any surface. It can be wall-mounted by using the hole on the back.
Manufacturer: ALESSI
Table and alarm clock with non-reflective glass. The case of the mechanism is cylindrical and creates an anti-reflective shield for the dial. The clock can be positioned parallel or angled to any surface. It can be wall-mounted by using the hole on the back.
Manufacturer: ALESSI
Mario Bellini,car-a-sutra, MOMA 1972
elaborazione grafica di cecilia polidori da: Polidori C.,Il design qualunque in CONTROSPAZIO n. 5 settembre-ott 2002 pp. 64-71, Controspazio, n. 5, 2002, pp. 64-71, ISSN: 0010-809X, pag 65.
& sempre al MOMA - Museum of Modern Art di New York - collezione permanente design
1973 Mario Bellini & Divisumma 18 Olivetti
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La crisi energetica del 1973 !
Tutti a piedi o, al massimo, a “targhe alterne”: scene dell’Italia del 1973, l’'anno del grande choc petrolifero che investe tutto il mondo occidentale – Stati Uniti compresi- dopo l'’improvviso rialzo dei prezzi deciso dai paesi Arabi, durante la guerra contro Israele.!
La crisi energetica del 1973 fu dovuta principalmente alla improvvisa e inaspettata interruzione del flusso dell'approvvigionamento di petrolio proveniente dalle nazioni appartenenti all'Opec (l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) verso le nazioni importatrici del petrolio. L'evento scatenante fu laguerra del Kippur, fra Egitto, Siria e Israele.!
Questo processo portò all'innalzamento vertiginoso del prezzo del petrolio che in molti casi aumentò più del triplo rispetto alle tariffe precedenti.!
La guerra finì dopo una ventina di giorni con la proclamazione di un cessate-il-fuoco tra le due parti. Contemporaneamente all'inizio dei combattimenti, gli stati di Egitto e Siria furono aiutati e sostenuti dalla quasi totalità dei Paesi arabi e anti-americani, che raddoppiarono il prezzo del petrolio e diminuirono del 25% le esportazioni, per ammonire l'occidente a non appoggiare Israele, appoggiato però dagli Stati Uniti. Ed è per questo motivo che i Paesi Arabi appartenenti all'Opec bloccarono le proprie esportazioni di petrolio verso gli Usa e l'Olanda fino al gennaio 1975.